La fotografia come memoria, i flaconi di ossicodone riversi sul pavimento di un museo per protesta, i luccichii delle feste della famiglia elettiva di Nan Goldin e una stanza da cui rileggere oggi la sua storia. Questo libro, a cura di Sofia Mattioli e inserito nella collana degli Oilà curata da Chiara Alessi, è un montaggio di scene che fanno su e giù tra l’infanzia di Nan Goldin, il lutto, le inconsapevoli anticipazioni di snapshot, i rapporti di sopraffazione che si annidano nelle pieghe, dove l’arte è sempre presente, fuori o dentro l’inquadratura, come credo militante.
Sofia Mattioli collabora con La Stampa e Domani. Ha intervistato Nan Goldin, Judith Butler, Rosi Braidotti, Olivia Laing, Carmen Maria Machado, Maggie Nelson, Naomi Alderman. Quest'anno è stata tra le speaker del panel "Rhizome Rosi", dedicato al pensiero di Rosi Braidotti, al Columbia Global Centre di Parigi organizzato in collaborazione con la Sorbona. Studia l'intersezione tra gender studies, immagini e società. Ha frequentato il seminario "Feminist Technologies" all'Institute for Postnatural Studies di Madrid, la Summer School "Gender Studies and Feminist Theory" alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, un seminario di gender studies alla Copenhagen University.
