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Il 12 settembre Jan Brokken torna a Bergamo con "La malinconia del viaggiatore"

 

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Torna a Bergamo lo scrittore olandese Jan Brokken, che il 12 settembre alle 17.30 presenterà «La malinconia del viaggiatore» (Iperborea, trad. di Claudia Cozzi), una raccolta di quattordici racconti di speranza e nostalgia sulla grande cultura occidentale.

L'incontro si svolgerà nella Chiesa di Sant'Andrea, in via Porta Dipinta 39 a Bergamo.

L'autore dialogherà con Mimma Forlani, accompagnato dalle musiche di Davide e Daniele Trivella e dalle letture di Maura Mandelli. Brokken parlerà in francese, con traduzione consecutiva in italiano.

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con Liber - associazione dei librai indipendenti di Bergamo e Associazione per Voi, e sostenuta dal Nederlands Letterenfonds e dall'Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia.


Tra l’Europa e l’America, il grande viaggiatore Jan Brokken firma quattordici racconti di speranza e nostalgia sulla grande cultura occidentale.
È sempre sulle orme dei grandi compositori, poeti e scrittori che Jan Brokken gira il mondo. E se non è lui a inseguire loro, sono loro a trovare lui. Come quando al Musée d’Orsay rimane impressionato davanti a un quadro di Caillebotte, un’ode alla folgorante modernità delle stazioni, e ricordandosi del compositore praghese ottocentesco Antonín Dvořák, che sul ritmo dei treni compose le sue melodie, decide di visitarne il villaggio natale. Dvořák l’aveva conosciuto in gioventù, durante un mese in Boemia su un’auto scassata: allora l’aveva ascoltato con Alena, appassionata di Beatles in cerca di una fuga oltre la Cortina di ferro. Nei quattordici racconti che compongono La malinconia del viaggiatore, Jan Brokken si muove nel tempo come nello spazio, raccogliendo storie di mondi al tramonto, a volte dimenticati, a volte da proteggere. Così visita la tomba del poeta spagnolo Machado, sui Pirenei francesi, dove una cassetta postale raccoglie le lettere che da tutto il mondo arrivano per celebrare il grande esule, fuggito dal franchismo. E a Mantova, contemplando la Camera degli Sposi di Mantegna, viene interrotto da un lettore che millanta di aver ritrovato la partitura perduta dell’Arianna di Monteverdi. Testimonianze di una vita a inseguire la grande cultura europea e americana, da conoscere in prima persona: negli incontri con scrittori come Kadare, visto in carne e ossa in un bar di Tirana, o ammirando i capolavori di Matisse. Ma soprattutto, ascoltando con insaziabile curiosità le sinfonie del passato, magari cullato da un treno in corsa, perché «non c’è viaggio senza musica, almeno per me».

Scrittore e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare le vite di personaggi fuori dall’ordinario e i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, è autore di numerosi libri che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin. Oltre al bestseller Anime baltiche, Iperborea ha pubblicato: Nella casa del pianista, Jungle Rudy, Il giardino dei cosacchi, Bagliori a San Pietroburgo, I Giusti, L’anima delle città, La suite di Giava e La scoperta dell’Olanda, finalista al premio Strega europeo 2025.

(Dal sito www.iperborea.com)