Esiste un solo pacifismo?
La storia dei movimenti, sociali e di opinione, che negli ultimi due secoli si sono opposti alla guerra, è piuttosto una storia di “pacifismi”, una vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali.
In questo volume, Roberto Della Seta parte da Tolstoj e Thoreau, i primi esponenti ante litteram, ed esplora tutto il Novecento pacifista per arrivare ai giorni nostri.
Dall’impronta umanitaria e cosmopolita delle origini al nazional-pacifismo degli anni Trenta, che antepose l’interesse nazionale alla lotta contro i fascismi, dalla non-violenza di Gandhi alla guerra in Vietnam, per arrivare alle recenti vicende di Ucraina e Palestina.
Della Seta decostruisce la storia di un movimento dai numerosi volti aprendo alcuni interrogativi fondamentali: il pacifismo deve ragionare in termini assoluti o relativi?
Quale ruolo può occupare oggi nello spazio politico globale segnato da disuguaglianze, nazionalismi e conflitti asimmetrici? Ma soprattutto: è accettabile una pace senza giustizia?
Dialoga con l’autore: Dario Acquaroli, membro della Presidenza delle Acli di Bergamo
In collaborazione con: Eirene Fest
Roberto Della Seta, divide da sempre i suoi interessi tra impegno nell’associazionismo ambientale e attività di ricerca. È stato presi- dente di Legambiente ed è autore di saggi sulla storia dei pensieri e dei movimenti ambientalisti e sulla storia delle idee nel ’900. Tra i suoi libri più recenti: Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra (2021), Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid (2021).
