Francesca Tasca racconta due vite che si sfiorano nel tempo ma prendono strade incompatibili. Valdo, ricco cittadino di Lione, vende tutto, sceglie la povertà radicale e mette in piedi una rete di predicatrici e predicatori laici che parlano alla gente comune nelle piazze, nelle case, fuori dal controllo del clero. È un cristianesimo senza tonsura, senza permesso, senza mediazioni gerarchiche. Francesco d’Assisi sceglie anch’egli povertà e itineranza, ma le consegna alla Chiesa: obbedienza, riconoscimento, Regola. Tasca mostra come la linea che separa la «santità» dall’«eresia» non sia soltanto teologica, ma passi attraverso il potere di decidere chi può parlare, chi può predicare, chi può esistere.
Dialoga con l’autrice: Francesco Mazzucotelli, docente di Storia della Turchia e del Vicino Oriente presso il dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Pavia e coordinatore della rassegna Molte Fedi sotto lo stesso cielo.
Francesca Tasca è docente di Lettere presso un liceo a Bergamo. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Padova con una tesi sulle prime generazioni valdesi. La sua riflessione si incentra sull’accusa di eresia analizzata sia in relazione a dinamiche e conflitti di poteri sia nei suoi differenti attributi alimentari. Sul tema ha all’attivo interventi convegnistici e diverse pubblicazioni. Coordina la redazione di “Riforma e movimenti religiosi”, rivista della Società di Studi Valdesi.
