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Chiara Alessi

La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne

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La sedia del sadico.

Il design sul corpo delle donne

di

Chiara Alessi

Editore:

Laterza, 2026

Negli ultimi cento anni abbiamo visto cambiare i sedili delle auto e l’attrezzatura sportiva, gli uffici e le cucine trasformarsi, le tecnologie evolversi per risolvere bisogni o migliorare l’esperienza d’uso. Possiamo dire lo stesso per ciò che è stato pensato, progettato, prodotto intorno ai corpi delle donne?

Gli oggetti sono neutrali o ‘sessisti’? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, anche quando non scritta da uomini, o addirittura anche quando dedicata a isolare le eccezioni delle donne che si sono distinte in questo ambito, risente della logica maschile: o perché si segue il criterio dei grandi nomi, delle invenzioni, del successo di poche e per poche; o perché gli oggetti, anche quando progettati da donne, si sono adeguati agli standard dettati dagli uomini; o perché la storia sociale della produzione materiale delle donne è stata raccontata sì, ma in una logica passiva, se non addirittura oppressiva. Guardare il design in una prospettiva femminista ci aiuta non solo a denunciare un’esclusione, ma a immaginare un mondo in cui siano le donne a progettare strumenti capaci di garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza, a partire dalla conoscenza riappropriata del loro corpo. Chiara Alessi, grande esperta di design, descrive alcuni di questi progetti a partire dal lettino ginecologico, passando per lo speculum e gli strumenti di autodiagnosi, fino ai dispositivi mestruali e quelli per il piacere. È ormai tempo di rinegoziare il design in una prospettiva critica di genere: rinegoziare il potere, rinegoziare i corpi, rinegoziare il sapere, rinegoziare la funzione.

Dialogano con l’autrice: Benedetta Vetere, redattrice di Aratea cultura e Vikotoria Manara, associazione Migliori di Così - Festival delle Rinascite

In collaborazione con: Aratea Cultura


Chiara Alessi si occupa di cultura materiale e design, temi sui quali scrive, tiene lezioni e cura mostre. Tra le sue pubblicazioni, Le caffettiere dei miei bisnonni (Utet 2018),Tante care cose (Longanesi 2021) e Lo Stato delle cose (Longanesi 2022). Durante il lockdown è stata autrice, voce, volto delle pillole video di #designinpigiama. Ha realizzato podcast per l’Archivio Olivetti, “la Repubblica”, la piattaforma Storielibere.fm e per “il Post” (Certe cose, 2022 e Cosa c’entra?, 2023). Per la casa editrice Electa cura la collana “Oilà”, dedicata a donne del Novecento. Si interessa di design come strumento critico di genere. Per Laterza ha pubblicato Dopo gli anni Zero. Il nuovo design italiano (2014) e Design senza designer (2016).



Data

18 Aprile 2026

Ora di inizio

16:30

Luogo

Sala Lettura Area Narrativa
Fiera dei Librai Bergamo
Sentierone, Bergamo

Tematica

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Saggistica

Tipologia

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Ingresso

Accesso libero