Lasciati portare lontano. Immaginate un libro aperto, le cui pagine cominciano a sfogliarsi sempre più velocemente. È un suono conosciuto e dolce, l’avvio di un mezzo di trasporto inconsueto che porta a compiere viaggi indimenticabili e indimenticati. Avventura, storia, universi futuristici, racconti d’amore, paure, delitti, riscatti e scoperte; sono queste le destinazioni in cui i libri portano lettori e lettrici. Immergersi in un libro è sempre un viaggio che va vissuto con trasporto, con la libertà di lasciarsi coinvolgere, a contatto con quelle pagine che girano e scivolano, che si muovono nel tempo e nelle vite dei personaggi che raccontano.
In quale luogo di questo grande mondo che è la letteratura possiamo essere trasportati lo sanno le librerie indipendenti bergamasche - Libreria Arnoldi, Cartolibreria Nani, Libreria Palomar, Il Parnaso libri&natura, Punto a capo libri - storici autori di questa Fiera, guide d’eccezione tra le nuove uscite letterarie, la passione per i grandi classici e la curiosità per le realtà più indipendenti e locali.
A loro si aggiungono quest’anno altre quattro librerie indipendenti del territorio - Spazio Terzo Mondo, Libreria Incrocio Quarenghi, Libreria San Paolo, Elle Libri – innescando una collaborazione tra pagine e parole, attorno a uno degli eventi più attesi e sentiti dai lettori e dalle lettrici di ogni età.
Il viaggio della Fiera dei Librai quest’anno è anticipato da un’anteprima Fuori Fiera, un incontro con un protagonista d’eccezione: Alessandro Barbero. Il professore e storico piemontese presenta il dialogo «Guerra, pace, imperi» sabato 12 aprile, nella cornice di Gres Art 671. L’evento è organizzato da Fiera dei Librai Bergamo, in collaborazione con Gres Art 671 ed il contributo di Fondazione Pesenti Ets.
Il secondo Fuori Fiera sarà, invece, un posticipo. Venerdì 9 maggio Giulio Tremonti presenterà «Guerra o pace» (Solferino, 2025), una spiazzante lettura politica ed economica che spiega quanto sia unico il momento che stiamo attraversando e illustra con lucidità la posta in gioco per l’Occidente e per l’Europa.
