Fiera dei Librai

Il Parnaso, libri e natura

Può sembrare incredibile ma Il Parnaso, libri e natura, che si trova a Ponteranica, è l’ultimo avamposto per chi cerca una libreria prima di inoltrarsi nella Val Brembana.
“Una volta ce n’erano due in valle, ma poi hanno chiuso. C’è gente che viene qui da Costa Imagna”, racconta Paolo, che gestisce la libreria insieme alla collega Luisella.
La libreria è aperta dalla primavera del ’99, “Io e Luisella, che avevamo fatto insieme le superiori al Belotti, avevamo solo 21 anni. È mio padre che m’ha trasmesso l’amore per i libri, e l’idea di aprire una libreria all’inizio era venuta a lui, che faceva il commercialista e aveva questo sogno. Ma poi di fatto sono stato soprattutto io a «prendere il sogno sulle spalle»”, scherza Paolo.


"Quando abbiamo aperto la libreria avevamo solo 21 anni."

“Abbiamo aperto la libreria qui un po’ per caso: volevamo aprire in centro ma gli affitti erano troppo alti, e un giorno passando dalla strada qui davanti –era quella che facevamo sia io che Luisella per andare al lavoro- abbiamo visto un cartello Affittasi e abbiamo pensato che il posto era comodo, la strada frequentata, e così abbiamo detto «Dai», anche un po’ con incoscienza”.
All’inizio la libreria era una classica libreria: “Vendevamo di tutto, soprattutto libri che piacevano a noi. Poi pian piano abbiamo imparato a stare attenti a quelle che sono le richieste della clientela. Non bisogna avere una mentalità chiusa: senza i best-seller che vendono non potremmo permetterci di tenere anche libri più particolari che però secondo noi meritano di essere letti”.
La libreria è da sempre aperta anche a contaminazioni che non hanno direttamente a che fare con i libri: “A un certo punto, visto che in molti entravano e ci chiedevano Avete penne? Avete quaderni?, abbiamo creato un angolo cartoleria. Poi un nostro amico che vendeva DVD in Borgo S. Caterina ha chiuso ma non volendo perdere una parte di clienti affezionati ci ha chiesto se potevamo mettergli a disposizione un piccolo spazio per i DVD, e ovviamente gli abbiamo detto di sì. E infine ora stiamo facendo il passaggio più grande: Luisella è naturopata (ha uno studio in centro) e così abbiamo iniziato a mixare libri e prodotti naturali”.

"Non bisogna avere una mentalità chiusa: senza i best-seller che vendono non potremmo permetterci di tenere anche libri più particolari che però secondo noi meritano di essere letti."

“La vita del libraio è strana: sicuramente non è un lavoro che fai per i soldi (visto che non ce ne sono) ma per passione”, racconta Paolo, “Per me stare in libreria è un po’ come stare a casa, non lo vivo come un «lavoro», a volte esco con amici che fanno lavori d’ufficio e la domenica sera sono malinconici perché il giorno dopo è lunedì, ecco, a me questa cosa non capita. Anche se il non-lavoro spesso diventa un po’ totalizzante, per esempio quando resto in negozio fino alle nove o quando, soprattutto nei primi anni, partecipavamo a tutte le fiere/feste a cui venivamo invitati. Ora abbiamo imparato a selezionare le collaborazioni: sicuramente la partecipazione alla Fiera dei Librai, e alle altre attività di Li.ber (ad esempio il bookshop di BergamoScienza), per noi sono fondamentali. Ci impegnano moltissimo, ma ci danno ancora di più. Speriamo solo che quest’anno non piova!”.


"A volte esco con amici che fanno lavori d’ufficio e la domenica sera sono malinconici perché il giorno dopo è lunedì, ecco, a me questa cosa non capita."

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