Il libro si apre con un titolo che invita a interrogarsi: A volte parlo da solo. Il testo affronta il tema di una società sempre più complessa e ripiegata su sé stessa, dove gli ideali appaiono indeboliti e lasciano spazio a forme diffuse di indifferenza, alimentate da egoismo e avidità. Questi aspetti emergono attraverso versi brevi e diretti, che l’autore libera dall’enfasi di impostazioni profetiche o nostalgiche, spesso associate alla poesia civile.
Intervento artistico di Sem Galimberti e Antonio Mangone, che durante la lettura realizzeranno opere grafico-pittoriche "in diretta".
Dialoga con l’autore: Giovanni Trimeri, poeta e redattore della rivista "Abiti-Lavoro. Quaderni di scrittura operaia"
In collaborazione con: Mutuo Soccorso
Nato a Paladina nel 1959, avvicinatosi all'arte e in particolare alla poesia grazie al Gruppo Fara/Stabile di Poesia di Bergamo, è stato redattore della rivista abiti/lavoro - quaderni di scrittura operaia.
Amministratore pubblico come Consigliere comunale, Assessore e Sindaco del proprio Comune dal 1980 al 2013, dal 2014 è Presidente del Parco Regionale dei Colli di Bergamo.
Impegnato nell'ANPI, è stato anche sindacalista e promotore di iniziative culturali.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Ragionamore, quaderni di poesia del Gruppo Fara, Bergamo 1985; Maschere, a cura del Gruppo Fara, Bergamo 1986; Nove due sei zero, Grafica Carrara, Bergamo 2000; Ramerino viola, Edizioni Libreria Novantadue, Arcore 2004; Difetto di comunicazione, collana lavorodopo della CGIL, Bergamo 2007; Mari, Muri e Moroni, Sestante Edizioni, Bergamo 2010; Voglia d'Aprile, Sestante Edizioni, Bergamo 2012; Grave turbe di circolo, Sestante Edizioni, Bergamo 2018; Barbài, Sestante Edizioni, Bergamo 2019. E' inoltre presente in diverse "fanzine" e "quadri scritti", e nell'antologia Lo Scrigno Aperto, a cura di Alfio Privitera, Edizioni Nuove Scritture, Bergamo 1990.
