Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne La cena delle beffe, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l'immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni Quaranta. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in Profondo rosso, restituendole una nuova, inquietante immortalità. Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l'ombra il prezzo della sua unicità.
Dialoga con l’autore: Adriano Piccardi
Maurizio Zaccaro, David di Donatello miglior regista esordiente con il film Dove comincia la notte e premio Solinas per la sceneggiatura di L’Articolo 2. Cinque nomination e un David di Donatello con Il carniere (1997) e Un uomo perbene (1999). Ha diretto anche diverse fiction tv e documentari. Nel 2017 pubblica per Maggioli Editore il suo primo romanzo: Bleu. Nel 2018 dirige Nour, tratto dal libro “Lacrime di sale” di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa. Nel 2021 pubblica per Vallecchi Editore La scelta – L’amicizia, il cinema, gli anni con Ermanno Olmi e nel 2022, sempre per Vallecchi Editore Sotto il sole – Racconti di uomini, animali e ombre. Nel 2023 realizza Fernanda, tvmovie sulla prima donna italiana direttrice della Pinacoteca di Brera e “Giusta fra le Nazioni”, Fernanda Wittgens (finalista ai Nastri d’Argento) Nel 2025 pubblica Bellissima dea – storia di Clara Calamai, Vallecchi Editore
