Già, perché l’alpinismo e l’alpinista si sposano quasi alla perfezione con il termine sogno. Sovente l’alpinista viene considerato un sognatore e, in tal senso, io lo sono!
Le Alpi Orobie mi hanno regalato il sogno più bello, sofferto e intenso della mia vita e questo libro racconta le paure, le emozioni ma soprattutto l’amore che provo per queste montagne…..
…Mi attirava l’idea di riempire uno scrigno di perle rocciose e mi piaceva l’idea che questo scrigno venisse “suggellato” con una pubblicazione che mancava alle Alpi Orobie. Vette che da anni non venivano conquistate, cime ai più sconosciute che badate bene – nulla hanno da invidiare a montagne magari ben più blasonate e… prominenti.Ascese al profumo di pionierismo e un grande sogno finalmente realizzato: la conquista di tutte le 520 vette delle Prealpi e delle Alpi Orobie che fino al 2020 non era riuscita a nessun alpinista.
Questo è lo “Scrigno delle Alpi Orobie”!
All’interno troverete molte perle ormai dimenticate descritte da itinerari che non venivano ripetuti da svariati anni. …” (Maurizio Agazzi)
“…Prendetevi il tempo di non guardare ai numeri, alle difficoltà, al dislivello e al tempo che serve: prendetevi il tempo di sfogliare le pagine, capire dove sarete, cosa vi serve.Prendetevi il tempo per tornare a casa il giorno dopo se serve… e anche se non serve, prendetevi il tempo di leggere di esperienze vissute per il gusto di scoprire, di guardare oltre o guardare dove qualcuno come voi e come noi aveva guardato tanto tempo fa.Questo mucchio di pagine vi sarà di conforto quando vi rivedrete o ritroverete in itinerari già percorsi oppure vi spingerà a percorrere itinerari nuovi. …” (Yuri Parimbelli)
Dialogano con l’autore: Roberto Sica, docente e Emanuele Falchetti, direttore della rivista “Orobie”
Maurizio Agazzi (Bergamo, 15 maggio 1970). “Eternamente innamorato delle Alpi Orobie”.
Queste poche parole riassumono il grande amore che Maurizio Agazzi ripone nei confronti di queste montagne. Una vita dedicata al sopra citato gruppo montuoso ripercorrendo le tracce dei più importanti pionieri orobici. Una passione nata per caso e divenuta nel tempo una vera e propria missione di vita! Ha realizzato numerosi progetti sulle Orobie collaborando con realtà importanti come l’UNICEF e la LILT e, grazie a un’intensa attività, è stato il primo alpinista a riuscire nell’impresa di scalare tutte le 528 vette comprese tra i 2000 e i 3000 metri (e oltre) delle Prealpi Bergamasche e delle Alpi Orobie. Nella fase finale del progetto con l’aiuto e guida alpina Yuri Parimbelli apre nuove varianti su vette severe e poco frequentate come il Torrione Sant’Ambrogio, un enorme monolito alto più di 50 metri facente parte del gruppo dei Tre Signori, nonché emblema del progetto “ lo scrigno delle Alpi Orobie” . Medaglia d’oro CONI al valore atletico, Maurizio Agazzi è cittadino benemerito civico.
