È questo il paradosso di Gaza: condannata a essere simbolo del dolore universale e, nello stesso momento, teatro di una quotidianità che ha cercato a lungo di resistere, fragile e indistruttibile. È tempo di restituire a Gaza la complessità che la cronaca da sola non può raccontare.
Un tempo oasi fertile, Gaza oggi è un recinto di macerie e dolore. La sua storia è cruciale per comprendere il conflitto israelo-palestinese e le dinamiche degli equilibri politici in Medio Oriente. Eppure la sua storia non è soltanto tragedia: Gaza è anche il luogo in cui sono nate esperienze di non violenza, dialogo, tolleranza e sfida al patriarcato; è stata abitata dalla vita quotidiana, da persone che resistono e immaginano il futuro. Arturo Marzano ricostruisce la vicenda della Striscia dalla fine dell’Ottocento a oggi, andando oltre pregiudizi e semplificazioni ideologiche. Gaza non può essere identificata esclusivamente con la desolazione e la distruzione. Per affrancarci da questi fraintendimenti è giunto il momento di affidarci alla storia e ricomporre una vicenda che non è solo politica e militare, ma è anche culturale, demografica, sociale ed economica.
Dialoga con l’autore: Francesco Mazzucotelli, docente di Storia della Turchia e del Vicino Oriente presso il dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Pavia e coordinatore della rassegna Molte Fedi sotto lo stesso cielo
In collaborazione con: Tenda di Amal |Longuelo Terra Santa
Arturo Marzano insegna Storia contemporanea nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre. Si occupa di storia del sionismo, dello Stato di Israele, del conflitto israelo-palestinese e dei rapporti tra Europa e Medio Oriente. Ha lavorato in Palestina nell’ambito della cooperazione internazionale. Tra le sue principali pubblicazioni: «Attentato alla sinagoga. Roma, 9 ottobre 1982» (con G. Schwarz, Viella 2013); «Onde fasciste. La propaganda araba di Radio Bari (1934-43)» (Carocci 2015); «Storia dei sionismi. Lo Stato degli ebrei da Herzl a oggi» (Carocci 2017); «Terra laica. La religione e i conflitti in Medio Oriente» (Viella 2022) e «Questa terra è nostra da sempre. Israele e Palestina» (Laterza 2024).