Fiera dei Librai

Paolo Di Paolo

Una profonda riflessione sulla letteratura come rivelazione nel messaggio dello scrittore Paolo Di Paolo.

 

“… Che cosa vuol dire fare promozione letteraria oppure continuare a fare ragionamenti intorno ai libri in un momento simile? Bisogna però anche difendersi dalla tentazione della resa incondizionata, dall’idea di dover rinunciare comunque a tutto e appunto arrendersi completamente al silenzio.

Dobbiamo in qualche misura difendere anche le passioni della nostra esistenza, provare a riscavare progressivamente uno spazio per queste passioni, non perché cambino lo stato delle cose ma perché lo rendano un po' meno faticoso, luttuoso. I libri confortano probabilmente in un modo speciale.

Confortano non confortando, consolano non consolando, a volte possono farci sorridere, intrattenerci, ma il più delle volte i libri che ci segnano sono libri che non ci vogliono offrire consolazione che anzi ci vogliono mettere con occhi lucidi di fronte alla verità delle cose, alla difficoltà dei rapporti umani, al male che esiste e che può essere combattuto, al dolore dell’esistenza e anche a ciò che magari di immensamente appassionante sempre contiene qualche ombra, qualche contraddizione, qualche stortura.

Però ci innamoriamo della vita dentro i romanzi così come ci innamoriamo della vita fuori e non saremmo tanto disposti a rinunciarvi pur sapendo appunto quante ombre, quante storture e quanti pericoli contiene. È affasciante questa modalità di consolazione senza vera consolazione che la letteratura offre e credo in questo senso che si potrebbe parlare di molti libri che diventano balsamici pur non negando niente della verità.”

 

#Bergamolegge con FdlBg 📚📖
Paolo Di Paolo, Lontano dagli occhi, Feltrinelli  2019

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