Fiera dei Librai

Barbara Curtarelli

Domenica 5 giugno ore 17.30

Piazzale degli Alpini

L’esperienza delle scuole popolari a Bergamo 

(Acli Bergamo APS)

 

“Voi dite d’aver bocciato i cretini e gli svogliati. Allora sostenete che Dio fa nascere i cretini e gli svogliati nelle case dei poveri. Ma Dio non fa questi dispetti ai poveri. È più facile che i dispettosi siate voi.”

 (Lettera ad una professoressa)

Un mese prima della sua morte, veniva pubblicata, nel maggio del 1967, Lettera ad una professoressa di don Lorenzo Milani, provocatorio e propositivo lascito dell’esperienza di Barbiana. Barbara Curtarelli, in questo libro, ci ricorda come “dopo, niente nella scuola è stato più come prima”. Nell’accidentato percorso di democratizzazione della cultura in Italia - dall’eredità dei Lumi e della Rivoluzione francese alle scelte della legislazione scolastica del Paese unito, che nel Novecento si sono scontrate con le pesanti conseguenze delle due guerre - il modello educativo di don Milani è stata una tappa fondamentale e ha direttamente influenzato lo spirito con cui sono nate, alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, le scuole popolari a Bergamo. L’autrice di questo testo ne ricostruisce sapientemente la genesi in un contesto storico-culturale di grande fermento, dove le novità conciliari e le urgenze di cambiamento della società sono state tradotte nel nostro territorio in prassi inedite che avevano lo scopo di formare “cittadini sovrani”. In una grande mappa che dai quartieri del centro (Monterosso, Pignolo, Sant’Alessandro, San Tomaso) di banco in banco arriva fino a Valtesse e da lì si espande ai territori di tutta la provincia, i capitoli di questa preziosa ricerca sono un viaggio nelle storie delle scuole popolari e, soprattutto, delle persone che hanno vissuto quelle aule nel desiderio di “conquistare la parola”.


con Barbara Curtarelli autrice, Daniele Rocchetti presidente delle Acli di Bergamo

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